TECNOLOGIA

Share The Power introduce nel mercato dell’efficienza energetica una tecnologia di microcogenerazione (mchp), smart & friendly, per il risparmio energetico e la programmabilità della rete, integrata da una piattaforma IT-WEB per la gestione del controllo remoto, metering, billing, trading, permitting e degli aspetti fiscali e supportata una soluzione finanziaria.

CARATTERISTICHE DEGLI IMPIANTI DI MICROCOGENERAZIONE

  • Costruzione modulare: facili ed economici da installare ed esercire presso qualsiasi utenza industriale o civile, anche in presenza di spazi ridotti.
  • Plug & Play: il microcogeneratore è fornito completo di tutti i componenti per l’interfacciamento con gli impianti dell’utilizzatore. (flange idrauliche per circuito secondario; rampa gas; contatore ore, contatore elettrico certificato MID fiscale per agenzia dogane, sistema di protezione di interfaccia CEI 0-21, etc.).
  • Quadro di controllo, integrato con una piattaforma IT-WEB: oltre a gestire il parallelo con la rete elettrica, consente di effettuare il controllo remoto della macchina tecnico e gestionale, con il metering non solo dell’energia autoprodotta ma anche di tutte le grandezze energetiche del sito, grazie ad un apposito dispositivo gateway con trasmissione dati Zig-Bee. Permette di monitorare in modo smart l’intero comportamento energetico del sito. La piattaforma è di tipo “open” quindi direttamente gestibile dall’utente.
  • Settaggio CAR: ossia con priorità termica a potenza costante (in accordo a prescrizione su microcogenerazione del GSE); sono implementabili tuttavia su richiesta anche altre configurazioni di esercizio.
  • Optional tecnici su richiesta.
  • Silenzioso: adatto anche alle applicazioni residenziali e alberghiere.

LA COGENERAZIONE E LA MICROCOGENERAZIONE

La conversione di energia primaria (tipicamente fornita da un combustibile) in energia meccanica e/o elettrica  comporta, indipendentemente dalla tecnologia, la produzione di una quota parte di calore che viene normalmente dissipato nell’ambiente esterno. Con la cogenerazione è possibile recuperare gran parte di questo calore altrimenti dissipato, con rilevanti risparmi economici, energetici ed ambientali.

Cogenerare significa quindi produrre contemporaneamente energia termica ed elettrica, entrambe intese come effetto utile. Se poi alla produzione elettrica e termica si affianca anche la produzione di energia frigorifera, si parla allora di TRIGENERAZIONE.

La cogenerazione è dunque la produzione e il consumo contemporaneo di diverse forme di energia, prodotte da un’unica fonte e in un unico processo.

Generalmente, nei sistemi tradizionali solo il 40% – 50% dell’energia che si libera dalla combustione nei motori viene trasformata in elettricità mentre la restante parte, ben il 50% – 60%, si traduce in calore, ma tale energia termica viene dispersa nell’ambiente senza produrre alcun beneficio. Con la cogenerazione invece il rendimento globale dell’impianto può raggiungere il 90% ed oltre.

Il Parlamento Europeo ha riconosciuto l’importanza della cogenerazione ai fini del raggiungimento degli obiettivi del Protocollo di Kyoto e degli obiettivi 20/20/20. Il valore della cogenerazione è ufficialmente riconosciuto dall’Unione Europea con la direttiva 2004/8/EC.

Il vantaggio della cogenerazione è poi ancora più evidente nel momento in cui l’energia primaria è rinnovabile (ad esempio derivante dalla combustione di biomasse e/o biogas e/o biometano).

COGENERAZIONE AD ALTO RENDIMENTO o CAR

Affinchè un impianto di cogenerazione sia riconosciuto come “Cogenerazione ad Alto Rendimento” (CAR), la sua produzione di energia elettrica/meccanica e termica deve rispettare determinati vincoli, definiti nel Decreto legislativo 8 febbraio 2007, n. 20 e nel decreto integrativo DM 4 agosto 2011.

PICCOLA GENERAZIONE E MICROCOGENERAZIONE

La Direttiva 2004/8/CE definisce unità di “micro-cogenerazione” gli impianti di cogenerazione con potenza elettrica massima inferiore a 50 kWe; unità di «piccola cogenerazione» gli impianti di cogenerazione con potenza elettrica inferiore a 1Mwe. La microcogenerazione viene spesso identificata dalla sigla inglese microCHP, acronimo di micro combined heating and power.

Rispetto alle centrali elettriche, la cogenerazione ha natura distribuita e si realizza mediante piccoli impianti.

La combustione nelle piccole centrali a cogenerazione raggiunge risparmi fino al 40% nell’utilizzo delle fonti primarie di energia.

I microcogeneratori sono dunque apparecchi tecnologicamente avanzati che svolgono contemporaneamente più funzioni:

  • integrano o sostituiscono le caldaie (e/o altre tecnologie) per il riscaldamento, utilizzi sanitari, raffrescamento
  • soddisfano in tutto o in parte le necessità di autoconsumo elettrico
  • coordinano e regolano il funzionamento di smart grid. E’ qui che può realizzare l’integrazione in rete degli impianti ad energie rinnovabili e di quelli efficienti in una prospettiva di sistema efficiente e programmabile. Il microcogeneratore è il regista di una architettura di gestione rete in cui convivono produttori e consumatori in grado di compensare la non programmabilità dell’energia prodotta da FER, diminuendo i costi di trasporto e dispacciamento, funzionando sia come base load e/o peak shaving

Il microcogeneratore si può descrivere come un nodo centrale ed intelligente di una rete molto vasta, che richiama una logica già utilizzata dall’informatica e dalle telecomunicazioni, dotato di possibilità di interfaccia con software gestionale per il trading di elettricità dal mercato elettrico spot e dal sistema di accumulo/utilizzo di calore di ogni singola unità, finalizzato ad ottimizzare la produzione di energia, ridurre i costi e l’impatto ambientale.

E’ un sistema quindi in grado di qualificare la filiera ed ottimizzare il crosselling, può essere integrato con altri impianti ( es. FV, domotica etc.) ed infine partecipare alla regolazione attiva della domanda di energia, anche partecipando a bilanciare la regolazione delle reti di bassa tensione, è quindi una ottima opportunità anche per i distributori.

BENEFICI DELLA COGENERAZIONE

  • Risparmio energetico ed economico, grazie al minor utilizzo di combustibile ed all’alto rendimento.
  • Riduzione dell’impatto ambientale, abbattimento dei gas ad effetto serra, conseguente sia alla riduzione delle emissioni sia a minor rilascio di calore residuo nell’ambiente. Il risparmio di CO2 è stimato tra 400 e 500 kg/MWh elettrico.
  • Minor perdite di trasmissione e distribuzione per il sistema elettrico nazionale, conseguenti alla localizzazione degli impianti in prossimità dei bacini di utenza o all’autoconsumo dell’energia prodotta (sistemi efficienti di utenza).
  • Minori rischi di black-out e di sovraccarico per le reti ad alta tensione.
  • Maggiore autonomia e sicurezza nell’approvvigionamento energetico.
  • Viene meno la necessità di costruire ulteriori grandi centrali elettriche.
  • La sostituzione di modalità di fornitura del calore meno efficienti e più inquinanti.

I VANTAGGI DELLA COGENERAZIONE AD ALTO RENDIMENTO

Se l’impianto viene riconosciuto come “Cogenerazione ad alto rendimento” CAR, ha la possibilità di usufruire anche dei seguenti benefici:

  • defiscalizzazione del combustibile di alimentazione
  • esenzione dall’obbligo di acquisto dei certificati verdi
  • rilascio dei Titoli di Efficienza Energetica (Certificati bianchi)
  • possibilità di accesso allo Scambio Sul Posto per impianti con potenza fino a 200 kWe
  • possibilità di cessione al gestore di rete locale a prezzi incentivati, per impianti di potenza inferiore a 10 MVA
  • priorità di dispacciamento
  • rilascio della garanzia di origine

TECNOLOGIE DI BASE PER LA COGENERAZIONE

  • Motori alternativi a combustione interna.
  • Motori a ciclo stirling.
  • Turbine a gas.
  • Micro turbine a gas.
  • Impianti con turbine a vapore.
  • Impianti a ciclo combinato gas – vapore.
  • Celle a combustibile.
  • Sistemi termo fotovoltaici.
  • Cicli rankine a fluido organico (orc).
  • Sistemi chp integrati per caldo-freddo.